Danni da cinghiali alle colture: condanna la Regione al risarcimento

Il Tribunale di Taranto – Sez. II Civile, con ordinanza del 09/03/2023 (RG 425/2022), ha riconosciuto la responsabilità della Regione ai sensi dell’art. 2052 c.c.

Il caso

I danni alle colture sono stati accertati e quantificati tramite ATP (accertamento tecnico preventivo) e CTU, con riscontro documentale e fotografico e una stima della perdita di produzione.

I principi ribaditi dal Giudice

Regione legittimata passivamente: è stata respinta l’eccezione con cui l’Ente sosteneva che dovessero rispondere altri organismi territoriali. Tutela risarcitoria piena: il Tribunale ha ritenuto percorribile l’azione ex art. 2052 c.c., non limitata al solo indennizzo previsto da normative di settore. Prova tecnica determinante: l’ATP è risultato decisivo per consolidare dinamica, nesso causale e quantum.

La condanna

Il Tribunale ha condannato la Regione al pagamento di:

€ 10.901,25 a titolo di risarcimento, oltre interessi; spese legali liquidate in € 4.481,00 oltre accessori; spese di CTU dell’ATP poste a carico della Regione.

Cosa fare in caso di danni da fauna selvatica

In situazioni simili, è fondamentale documentare subito (foto, video, rilievi) e valutare l’ATP per “cristallizzare” lo stato dei luoghi e ottenere una quantificazione tecnica del pregiudizio.

Rassegna giurisprudenziale: il presente articolo riporta una sintesi del provvedimento e non riguarda attività difensiva svolta dallo Studio Legale Mondello. Articolo a scopo informativo e non sostitutivo di consulenza legale. Ogni caso va valutato in base ai fatti e alla documentazione disponibile