La sentenza n. 68 del 22 maggio 2025 della Corte Costituzionale italiana stabilisce che l’orientamento sessuale non impedisce l’idoneità genitoriale.
Il caso in questione verte su una coppia omogenitoriale che aveva avviato un percorso genitoriale, ma l’istanza di riconoscimento dello stato di figlio veniva respinta per il presunto motivo che l’orientamento sessuale dei genitori fosse inidoneo. I ricorrenti esprimevano che l’esclusione si basava esclusivamente sull’orientamento sessuale, non su valutazioni specifiche delle capacità genitoriali, in contrasto con i principi costituzionali di non discriminazione.
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 68 del 2025, ha affermato che:
- “Un’inidoneità genitoriale, in sé, della coppia omossessuale è stata costantemente esclusa da questa Corte”
- “Il carattere omosessuale della coppia… non incide di per sé sull’idoneità all’assunzione di responsabilità genitoriale”
“Il carattere omosessuale della coppia… non incide di per sé sull’idoneità all’assunzione di responsabilità genitoriale”
L’orientamento sessuale non può costituire criterio per valutare l’idoneità genitoriale: la genitorialità va verificata sulla base di fattori concreti e non discriminatori.


