Recupero crediti: stop

Dal 13 agosto 2025 solo le società iscritte all’Albo potranno agire per il recupero crediti.

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 116/2024, dal 13 agosto 2025 tutte le società che si occupano di recupero crediti dovranno essere iscritte a un Albo tenuto dalla Banca d’Italia. In mancanza, non potranno più operare né in via stragiudiziale né giudiziale.

Finora molte società autorizzate dalla Questura ai sensi dell’art. 115 TULPS hanno agito per conto di banche o fondi anche nei tribunali, promuovendo pignoramenti, esecuzioni immobiliari e decreti ingiuntivi. Un’attività formalmente non vietata, ma spesso oggetto di contestazioni legali. Con la nuova disciplina, tutto cambia: nasce una figura nuova, quella del gestore di crediti deteriorati, che prevede un controllo più rigoroso.

Se ricevi un atto di recupero crediti (pignoramento, esecuzione, decreto ingiuntivo), verifica:

  • Il nome della società mittente;
  • Se è iscritta all’Albo dei gestori dei crediti deteriorati presso la Banca d’Italia;
  • Se non lo è, potresti avere motivi per opporti, eccependo l’illegittimità dell’azione.

L’elenco ufficiale sarà pubblico e consultabile online.

Dal 13 agosto 2025 le società non iscritte all’Albo non potranno più promuovere atti giudiziari per il recupero di crediti. Si tratta di una svolta importante per la tutela di chi si trova in situazioni debitorie. Controllare la legittimazione di chi agisce è oggi più che mai fondamentale.