TAR Catania: “Illegittima la procedura di compensazione d’ufficio del Comune di Patti”
Accolto il ricorso di quattro cittadini difesi dall’Avvocato Michele Mondello. Il Comune dovrà eseguire la sentenza del Tribunale di Patti e saldare le somme dovute.
Importante pronuncia del TAR Sicilia – Sezione di Catania, che ha accolto il ricorso di quattro cittadini pattesi difesi dall’avvocato Michele Mondello, dichiarando illegittima la procedura di compensazione d’ufficio adottata dal Comune di Patti per il recupero dei propri crediti.
Con questa decisione, i giudici amministrativi hanno ribadito che un ente pubblico non può avvalersi di procedure atipiche di compensazione per bilanciare debiti e crediti, specie in assenza di un accertamento formale dei propri crediti e in presenza di titoli esecutivi già riconosciuti in favore dei cittadini.
Il caso
La controversia nasce a seguito di una sentenza del Tribunale di Patti del 1° aprile 2019, passata in giudicato, con cui venivano riconosciuti ai cittadini ricorrenti determinati crediti nei confronti del Comune. Nonostante ciò, nel corso del 2020, il Comune aveva tentato di compensare tali somme con presunti debiti a carico degli stessi cittadini, mai formalmente accertati.
Il ricorso al TAR è stato presentato nel giugno 2020, ma il procedimento era stato sospeso per consentire al Comune di approvare il piano di riequilibrio finanziario. Dopo l’approvazione del piano, nel gennaio 2025, l’amministrazione comunale aveva adottato una compensazione unilaterale basata sull’articolo 27 del regolamento generale delle entrate comunali.
La decisione del TAR
I giudici della Seconda Sezione del TAR di Catania hanno ritenuto che la procedura seguita dal Comune fosse illegittima, poiché la compensazione non trovava riscontro in alcun atto formale di accertamento dei presunti debiti dei cittadini.
“Sussiste una netta differenza tra il credito dei ricorrenti, fondato su una sentenza passata in giudicato, e quello vantato dal Comune, non risultante da alcun atto formale. La compensazione unilaterale non può essere opposta dall’amministrazione.”
— TAR Sicilia, Sezione II – Sentenza 2025
Alla luce di tale principio, il TAR ha disposto la parziale cessazione della materia del contendere per le somme già corrisposte e, per il residuo, ha accolto il ricorso dei cittadini, ordinando al Comune di Patti di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Patti entro 30 giorni.
In caso di mancato adempimento, il Segretario Generale del Comune è stato nominato commissario ad acta con l’obbligo di provvedere in via sostitutiva entro 90 giorni.
Rilievo giuridico della sentenza
La decisione del TAR Catania rappresenta un precedente importante in materia di esecuzione di sentenze e legittimità delle compensazioni amministrative. Essa riafferma i principi di legalità, certezza del diritto e rispetto dei titoli esecutivi, vietando alle amministrazioni di utilizzare procedure non tipiche o discrezionali per evitare il pagamento di somme dovute in forza di decisioni giudiziarie definitive.
Lo Studio Legale Mondello, che ha assistito i cittadini ricorrenti, esprime soddisfazione per il riconoscimento di un principio fondamentale: “L’amministrazione pubblica è tenuta al rispetto delle decisioni giudiziarie e non può eludere i propri obblighi mediante compensazioni unilaterali non fondate su atti legittimi.”
Fonti e approfondimenti
- 📰 Fonte: AMnotizie.it – “Comune di Patti: procedura illegittima! Il TAR ha accolto il ricorso di quattro cittadini”
- 🎥 Approfondimento video: YouTube – Servizio giornalistico
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Articolo ispirato a fatti di cronaca riportati da fonti di stampa locali.
Rielaborazione a cura dello Studio Legale Mondello.
Fonti: AMnotizie.it – YouTube
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