
Cessione del credito: la cessione del credito è un contratto con cui il creditore (cedente) trasferisce il proprio credito a un terzo (cessionario) dietro corrispettivo. Il cessionario subentra nei diritti del creditore verso il debitore, secondo quanto previsto dagli articoli 1260 e seguenti del Codice Civile.
Carte di credito revolving: le carte di credito revolving combinano pagamento e finanziamento: ogni acquisto viene trasformato in un prestito rimborsato a rate mensili, con interessi che maturano dalla data di acquisto. A differenza delle carte a saldo, il debito non viene azzerato a fine mese e i costi sono determinati da TAN e TAEG. Prima di sottoscrivere una carta revolving è opportuno valutare attentamente i tassi applicati e verificare l’eventuale superamento dei limiti antiusura.
Lo Studio Legale Mondello assiste privati e aziende in materia di credito bancario e finanziario: dalla redazione e revisione di contratti alla tutela contro clausole abusive o interessi usurari. Contattaci per una consulenza personalizzata.
Domande Frequenti – Diritto Bancario e Finanziario
Come verificare se il tasso di interesse applicato dalla banca è usurario?
Per verificare l’usura bancaria occorre confrontare il TEG (Tasso Effettivo Globale) applicato con il tasso soglia pubblicato trimestralmente dalla Banca d’Italia (art. 2 L. 108/1996). Nel calcolo devono essere incluse tutte le commissioni, le spese e gli oneri collegati al finanziamento. Se il tasso supera la soglia, gli interessi non sono dovuti (art. 1815 comma 2 c.c.). Lo Studio Legale Mondello offre perizie econometriche per verificare la presenza di clausole usurarie.
Cos’è l’anatocismo bancario e quando è vietato?
L’anatocismo è la capitalizzazione degli interessi sugli interessi già maturati. L’art. 1283 c.c. lo vieta salvo specifiche eccezioni. La delibera CICR del 2000 e le successive modifiche normative hanno regolamentato la materia per i rapporti bancari. È possibile chiedere il rimborso degli interessi anatocistici illegittimamente addebitati entro 10 anni dalla chiusura del conto corrente.
Come opporsi a un decreto ingiuntivo della banca?
L’opposizione al decreto ingiuntivo bancario va proposta entro 40 giorni dalla notifica (art. 645 c.p.c.). I motivi di opposizione possono riguardare: errato calcolo del saldo, applicazione di tassi usurari, anatocismo, commissioni illegittime o mancata corrispondenza tra estratto conto e contratto. È essenziale depositare immediatamente una perizia contabile. Lo Studio Legale Mondello collabora con consulenti tecnici specializzati in contenzioso bancario.
Cosa fare in caso di segnalazione illegittima alla Centrale Rischi?
La segnalazione illegittima alla Centrale Rischi di Banca d’Italia o ai SIC (CRIF, CTC, Experian) può essere contestata chiedendo la rettifica o la cancellazione dei dati. Se la banca non provvede, è possibile agire in via d’urgenza (art. 700 c.p.c.) e ottenere il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale. Il GDPR e il Codice Privacy rafforzano i diritti dell’interessato.
È possibile rinegoziare le condizioni di un mutuo?
Sì, il mutuatario può chiedere alla banca la rinegoziazione delle condizioni (tasso, durata, importo della rata). In caso di rifiuto, è possibile procedere alla surroga (portabilità del mutuo) presso un altro istituto senza costi (art. 120-quater TUB). Lo Studio Legale Mondello assiste nella verifica delle condizioni contrattuali e nella gestione delle controversie con gli istituti di credito.
