Diritto amministrativo – Studio Legale Mondello, Patti (ME)

Lo Studio Legale Mondello di Patti (ME) tutela cittadini e imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, offrendo assistenza in contenzioso amministrativo, procedimenti autorizzativi, appalti pubblici e responsabilità della P.A. L’Avv. Michele Mondello opera presso il TAR Sicilia (sezione di Catania) e il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana.

Ricorso al TAR contro provvedimenti illegittimi

Il ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) va proposto entro 60 giorni dalla notifica o conoscenza del provvedimento impugnato (30 giorni per le controversie in materia di appalti). I vizi di legittimità contestabili sono: incompetenza, violazione di legge ed eccesso di potere nelle sue figure sintomatiche (difetto di motivazione, travisamento dei fatti, disparità di trattamento, illogicità manifesta). Lo studio cura anche le misure cautelari (sospensiva del provvedimento impugnato) per evitare danni irreparabili nelle more del giudizio.

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

In alternativa al ricorso al TAR, è possibile proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Si tratta di un rimedio più economico ma con tempi più lunghi, adatto quando non sussiste l’urgenza della tutela cautelare. Il ricorso è deciso dal Consiglio di Stato in sede consultiva e ha gli stessi effetti di una sentenza del giudice amministrativo.

Accesso agli atti e trasparenza amministrativa

Il diritto di accesso agli atti (L. 241/1990, artt. 22-28) consente a chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale di visionare e ottenere copia di documenti amministrativi. L’accesso civico generalizzato (D.Lgs. 33/2013 – FOIA italiano) è esercitabile da chiunque senza necessità di motivazione, salvo i limiti previsti dalla legge. In caso di diniego o silenzio, è possibile ricorrere al TAR o al difensore civico entro 30 giorni. Lo studio assiste nell’esercizio del diritto di accesso e nei relativi ricorsi.

Sanzioni amministrative e opposizione a verbali

Le sanzioni amministrative pecuniarie (L. 689/1981) possono essere impugnate con ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale, oppure con ricorso al Prefetto entro 60 giorni. Lo studio verifica la regolarità della contestazione, la notifica del verbale, il rispetto dei termini di prescrizione (5 anni) e la sussistenza dell’illecito contestato, predisponendo ricorsi motivati e assistendo in udienza.

Procedimenti autorizzativi e concessori

Lo studio offre assistenza nei procedimenti amministrativi di rilascio di autorizzazioni, concessioni, permessi di costruire, SCIA e titoli abilitativi. In caso di diniego o inerzia della P.A. (silenzio-inadempimento), è possibile attivare il ricorso avverso il silenzio (art. 31 c.p.a.) per ottenere la condanna dell’amministrazione a provvedere, con eventuale nomina di un commissario ad acta.

Responsabilità della Pubblica Amministrazione

Il cittadino che subisce un danno ingiusto a causa dell’attività illegittima della P.A. ha diritto al risarcimento del danno (art. 30 c.p.a.). Il danno da ritardo (art. 2-bis L. 241/1990) è risarcibile quando l’amministrazione non conclude il procedimento nei termini previsti. Lo studio assiste nella quantificazione del danno e nella proposizione delle relative azioni giudiziarie.

Appalti pubblici e contratti della P.A.

Lo Studio Legale Mondello assiste imprese e operatori economici nel contenzioso in materia di appalti pubblici (D.Lgs. 36/2023 – nuovo Codice dei Contratti): impugnazione dei bandi, ricorsi contro l’aggiudicazione o l’esclusione, controversie sull’esecuzione del contratto. Il rito speciale appalti prevede termini abbreviati (30 giorni) e richiede particolare tempestività di intervento.

Contattaci per una consulenza: tel. 0941 1943734 – email info@studiolegalemondello.it

Domande Frequenti – Diritto Amministrativo

Come impugnare un provvedimento amministrativo illegittimo?

Il ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) va proposto entro 60 giorni dalla notifica o conoscenza del provvedimento (30 giorni per gli appalti). I vizi impugnabili sono: incompetenza, violazione di legge ed eccesso di potere. In alternativa, è possibile il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Lo Studio Legale Mondello assiste cittadini e imprese nel contenzioso amministrativo.

Cos’è l’accesso agli atti amministrativi e chi può richiederlo?

L’accesso agli atti (L. 241/1990) consente a chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale di visionare e ottenere copia di documenti amministrativi. L’accesso civico generalizzato (D.Lgs. 33/2013 – FOIA) è invece esercitabile da chiunque senza necessità di motivazione. In caso di diniego, è possibile ricorrere al TAR o al difensore civico entro 30 giorni.

Come funziona il ricorso contro le sanzioni amministrative?

Le sanzioni amministrative pecuniarie (L. 689/1981) possono essere impugnate con ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale (o 60 giorni per il ricorso al Prefetto). Per le sanzioni di importo superiore o di particolare complessità, la competenza è del Tribunale ordinario. È fondamentale verificare la regolarità della notifica e la sussistenza dell’illecito contestato.

Quali sono i diritti del cittadino nei confronti della Pubblica Amministrazione?

Il cittadino ha diritto alla conclusione del procedimento entro i termini previsti, alla comunicazione di avvio del procedimento (art. 7 L. 241/1990), alla partecipazione procedimentale, alla motivazione del provvedimento e al risarcimento del danno da attività illegittima della P.A. Lo Studio Legale Mondello tutela i diritti dei cittadini nei rapporti con le pubbliche amministrazioni locali e nazionali.

Come ottenere un risarcimento per danno da ritardo della P.A.?

Il danno da ritardo della Pubblica Amministrazione è risarcibile quando la P.A. non conclude il procedimento nei termini previsti dalla legge (art. 2-bis L. 241/1990). Il privato può agire davanti al TAR sia per ottenere la condanna ad adempiere sia per il risarcimento del danno. È necessario dimostrare il pregiudizio subito a causa del ritardo ingiustificato.