Diritto del lavoro – Studio Legale Mondello, Patti (ME)
Lo Studio Legale Mondello di Patti (ME) offre assistenza in diritto del lavoro a lavoratori dipendenti, dirigenti e imprese. Lo studio opera presso il Tribunale di Patti – Sezione Lavoro, la Corte d’Appello di Messina e la Corte di Cassazione per tutte le controversie in materia di rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato e autonomo.
Licenziamento e impugnazione
Il licenziamento illegittimo va impugnato con comunicazione scritta (raccomandata A/R o PEC) al datore di lavoro entro 60 giorni dalla ricezione. Entro i successivi 180 giorni dall’impugnazione stragiudiziale, va depositato il ricorso al Tribunale del Lavoro. Le tutele variano in base alla dimensione dell’azienda e alla data di assunzione: per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 si applica l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (reintegra nel posto di lavoro); per i lavoratori assunti dopo tale data si applica il D.Lgs. 23/2015 (Jobs Act) con un indennizzo economico crescente. Lo studio assiste sia il lavoratore licenziato che il datore di lavoro nella gestione del contenzioso.
Mobbing e straining
Il mobbing consiste in una serie di atti persecutori, vessatori e discriminatori ripetuti nel tempo diretti contro il lavoratore. Lo straining è una forma attenuata di mobbing caratterizzata da un’unica azione ostile con effetti duraturi. La vittima può agire per il risarcimento del danno biologico, morale ed esistenziale in base all’art. 2087 c.c. (obbligo di sicurezza del datore di lavoro). È essenziale documentare gli episodi con testimonianze, email, certificati medici e referti psicologici. Il lavoratore può anche rassegnare le dimissioni per giusta causa, conservando il diritto alla NASpI.
Legge 104/1992 e tutela della disabilità
La L. 104/1992 riconosce ai lavoratori dipendenti con disabilità grave (art. 3 comma 3) o che assistono familiari con disabilità grave il diritto a: 3 giorni di permesso retribuito mensile (o 2 ore giornaliere), congedo straordinario biennale retribuito (art. 42 D.Lgs. 151/2001), priorità nel lavoro agile, scelta della sede di lavoro più vicina al domicilio e divieto di trasferimento senza consenso. Lo studio assiste nel riconoscimento di questi diritti e nella tutela contro eventuali discriminazioni.
Differenze retributive e recupero crediti da lavoro
Le differenze retributive (straordinari non pagati, mensilità aggiuntive, TFR, indennità di ferie non godute, scatti di anzianità) si prescrivono in 5 anni (art. 2948 n. 4 c.c.). Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 in aziende sopra i 15 dipendenti, la prescrizione decorre anche in costanza di rapporto. Lo studio cura il conteggio analitico delle differenze retributive con l’ausilio di consulenti del lavoro e procede al recupero in via giudiziale.
Infortunio sul lavoro e malattia professionale
In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore ha diritto all’indennizzo INAIL e può agire in sede civile contro il datore per il risarcimento del danno differenziale se l’infortunio è dovuto alla violazione delle norme di sicurezza (D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico Sicurezza). Analogamente, in caso di malattia professionale, è possibile chiedere il riconoscimento da parte dell’INAIL e il risarcimento del danno biologico. Lo studio assiste nella denuncia, nel ricorso INAIL e nell’azione civile di risarcimento.
Contratti a termine, somministrazione e lavoro irregolare
Lo studio gestisce controversie relative a contratti a tempo determinato illegittimi (mancanza di causale, superamento dei limiti di durata, violazione del divieto di rinnovo), somministrazione irregolare, appalto illecito di manodopera e lavoro sommerso (c.d. lavoro “in nero”). La conversione del rapporto a tempo indeterminato e il risarcimento del danno sono le principali tutele previste dalla legge.
Contattaci per una consulenza: tel. 0941 1943734 – email info@studiolegalemondello.it
Domande Frequenti – Diritto del Lavoro
Come impugnare un licenziamento illegittimo?
Il licenziamento va impugnato con comunicazione scritta (anche via PEC) al datore di lavoro entro 60 giorni dalla ricezione. Successivamente, entro 180 giorni dall’impugnazione stragiudiziale, va depositato il ricorso al Tribunale del Lavoro. Le tutele variano in base alla dimensione dell’azienda e alla data di assunzione: reintegra (art. 18 Statuto dei Lavoratori) o indennizzo (D.Lgs. 23/2015 – Jobs Act). Lo Studio Legale Mondello assiste lavoratori e imprese nelle controversie di lavoro.
Quali sono i diritti del lavoratore in caso di mobbing?
Il mobbing consiste in una serie di atti persecutori, vessatori e discriminatori ripetuti nel tempo, diretti contro il lavoratore. La vittima può agire per il risarcimento del danno biologico, morale ed esistenziale (art. 2087 c.c.). È importante documentare gli episodi con testimonianze, email, certificati medici. Il lavoratore può anche chiedere le dimissioni per giusta causa conservando il diritto alla NASpI.
Come funziona la Legge 104/1992 per i lavoratori?
La L. 104/1992 riconosce ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare con disabilità grave (art. 3 comma 3) il diritto a 3 giorni di permesso retribuito mensile o, in alternativa, a 2 ore giornaliere. Sono previsti anche il congedo straordinario biennale retribuito (art. 42 D.Lgs. 151/2001), la priorità nel lavoro agile e il divieto di trasferimento senza consenso. Lo Studio Legale Mondello assiste nel riconoscimento e nella tutela di questi diritti.
Entro quanto tempo si possono reclamare differenze retributive?
Le differenze retributive (straordinari non pagati, mensilità aggiuntive, TFR, ferie non godute) si prescrivono in 5 anni (art. 2948 n. 4 c.c.). Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 (Jobs Act), la prescrizione decorre anche in costanza di rapporto. Per i rapporti ante Jobs Act, la prescrizione può decorrere dalla cessazione del rapporto se esiste un regime di stabilità reale del posto.
Cosa fare in caso di infortunio sul lavoro?
In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore deve informare immediatamente il datore, recarsi al Pronto Soccorso e assicurarsi che venga inviata la denuncia all’INAIL entro 48 ore. Oltre all’indennizzo INAIL, il lavoratore può agire in sede civile contro il datore per il risarcimento del danno differenziale se l’infortunio è dovuto a mancato rispetto delle norme di sicurezza (D.Lgs. 81/2008).

