Pensione di reversibilità alla minore convivente con la nonna materna: precedente significativo del Tribunale di Patti

Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2026

Pensione di reversibilità alla minore convivente con la nonna materna: precedente significativo del Tribunale di Patti

Diritto previdenziale: la “vivenza a carico” come presupposto per l’estensione del diritto oltre le categorie tradizionali di coniuge e figli

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Patti, dott. Giovanni Piccolo, ha riconosciuto ad una minore il diritto a percepire la pensione di reversibilità della nonna materna, con la quale aveva vissuto stabilmente ed era stata mantenuta fino al momento del decesso.

Si tratta di una sentenza di particolare rilievo, una delle prime pronunce del Tribunale di Patti in materia, che amplia l’interpretazione dei diritti previdenziali alla luce della giurisprudenza di legittimità e di merito, andando oltre le categorie tradizionali di coniuge e figli.

I fatti

La controversia vedeva contrapposti la minore, ricorrente in giudizio, e l’INPS, difesa dall’avvocato Oliviero Atzeni.

Con ricorso del 3 aprile 2019, la minore aveva evidenziato di aver vissuto sin dalla nascita con la nonna materna, facendo parte a tutti gli effetti del nucleo familiare. Con la propria pensione, l’anziana nonna provvedeva interamente al suo mantenimento.

Nel corso del giudizio è stata dimostrata la sussistenza del requisito della “vivenza a carico” e l’assenza di autonomia economica della minore, elementi determinanti per l’accoglimento del ricorso.

La decisione

Il Giudice ha accolto integralmente la prospettazione della parte ricorrente, riconoscendo alla minore il diritto alla pensione di reversibilità della nonna materna. L’INPS è stata altresì condannata al pagamento delle spese di giudizio e degli arretrati pensionistici.

“Il riconoscimento del diritto alla reversibilità, in presenza di una comprovata vivenza a carico, tutela il principio di solidarietà familiare e la reale dipendenza economica della minore.”
— Tribunale di Patti, Sezione Lavoro

Rilievo giuridico della sentenza

La sentenza del Tribunale di Patti rappresenta un precedente significativo nel panorama della giurisprudenza previdenziale, ponendo l’accento sulla necessità di tutelare le relazioni familiari effettive, anche quando non corrispondono alle categorie formali previste dalla legge.

La pronuncia conferma l’importanza della prova della vivenza a carico come elemento sostanziale per l’estensione dei diritti previdenziali a soggetti diversi dai figli o dal coniuge, quando la convivenza e la dipendenza economica sono dimostrate.


Approfondimenti e fonti


Nota a sentenza a cura della redazione dello Studio Legale Mondello, sulla base di fonti pubbliche.